Migranti:Garante,no a protocollo Venezia

Violazione della riservatezza dei dati sensibili e del diritto alla difesa, possibile grave discriminazione: sono i rilievi che il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale individua nel Protocollo tra il Tribunale e l'Ordine degli avvocati di Venezia del 6 marzo scorso sulla gestione delle udienze di discussione dei ricorsi in materia di richiesta di asilo. L'accordo prevede l'obbligatorietà del certificato medico per le udienze di coloro che si oppongono al rifiuto della richiesta di protezione internazionale. Sollecitato dal Ministero della Giustizia, il Garante dopo l'esame del testo esprime "estrema perplessità sul tenore complessivo del documento e ritiene alcuni aspetti non accettabili per la loro possibile interpretazione discriminatoria".

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